🇮🇹 | Una seconda possibilità..

🇮🇹 | Una seconda possibilità..

Posted by Mario Trebbi on

Ci sono momenti che dividono la vita in un prima e un dopo.

Per me quel momento è arrivato poche settimane fa.

Stavamo andando alla fiera di Zurigo.

Un viaggio che doveva essere fatto di lavoro, sogni, incontri, idee e nuove possibilità.

Ma a quella fiera non ci siamo mai arrivati.

Un incidente.

Un elicottero.

Un ospedale.

Una persona che non c'è più.

E io, ancora qui.

Ancora oggi faccio fatica a crederci.

Ci sono cose che pensiamo capitino sempre agli altri, fino a quando la vita ti guarda in faccia e ti ricorda che niente è garantito.

Non il tempo.

Non le persone.

Non i sogni.

Non il domani.

Per anni ho vissuto correndo.

La prossima vendita.
La prossima fiera.
Il prossimo prodotto.
Il prossimo obiettivo.

Mi svegliavo pensando a come migliorare CWH.
Mi addormentavo pensando a cosa avrei dovuto fare il giorno dopo.

Sempre a costruire.

Sempre a spingere.

Sempre a dimostrare qualcosa.

A chi, poi?

Forse agli altri.

Forse a chi non ha mai creduto in me.

Forse a quel ragazzo che anni fa vedeva sua madre piangere e si prometteva che non avrebbe mai più permesso alla sua famiglia di vivere certi momenti.

Forse è lì che è nato tutto.

Non solo un brand.

Una promessa.

Quando ho iniziato, in tanti non capivano.

“Chi comprerà mai degli espositori in legno?”

“Ma che roba è?”

“Pensi troppo in grande.”

E invece io ci vedevo qualcosa.

Non so nemmeno spiegare bene cosa.

Ma lo vedevo.

Giorno dopo giorno ho curato questa idea come fosse una parte di me.

L'ho migliorata.
L'ho protetta.
L'ho fatta crescere.

E col tempo quel sogno che sembrava assurdo ha iniziato a diventare reale.

I nostri prodotti sono arrivati lontano.
Abbiamo partecipato a fiere internazionali.
Abbiamo collaborato con aziende che anni fa sembravano irraggiungibili.
Abbiamo portato un pezzo del nostro lavoro, della nostra bottega e della nostra storia oltre i confini in cui molti pensavano non saremmo mai arrivati.

Ma mentre costruivo tutto questo, mi stavo dimenticando una cosa.

Me stesso.

Mi sono trascurato.

Ho trascurato il riposo.
Ho trascurato il divertimento.
Ho trascurato la leggerezza.
Ho trascurato la capacità di fermarmi e dire: “Sto facendo qualcosa di bello.”

Non mi sono quasi mai congratulato con me stesso.

C'era sempre qualcosa in più da fare.

Qualcosa da sistemare.

Qualcosa da inseguire.

Poi, in pochi secondi, tutto cambia.

E quando ti ritrovi in un letto d'ospedale, con il corpo rotto e la mente piena di domande, capisci che molte delle cose per cui ti consumavi l'anima non erano poi così importanti.

Sapete cosa mi ha fatto sentire davvero vivo?

Non i numeri.

Non il lavoro.

Non i risultati.

Rivedere la mia famiglia.

Rivedere i miei amici.

Sentire l'amore di persone che non hanno mai smesso di sperare.

Ricevere messaggi da chi non sentivo da anni.

Capire che, anche quando pensi di essere solo, il bene che hai seminato da qualche parte resta.

Magari non lo vedi subito.

Magari fa un giro lunghissimo.

Ma poi torna.

E quando torna, ti salva dentro.

Oggi guardo tutto con occhi diversi.

Una telefonata.
Una cena.
Una risata.
Un abbraccio.
Una giornata normale.

Quelle cose che diamo per scontate, e che invece sono tutto.

Non voglio più vivere solo per dimostrare qualcosa.

Non voglio più consumarmi dietro alla rabbia.

Non voglio più rimandare la vita a quando “sarà tutto sistemato”.

Perché la verità è che non sarà mai tutto perfetto.

Ci sarà sempre un problema.

Un ordine da finire.

Una fiera da preparare.

Un progetto da migliorare.

Una paura da affrontare.

Ma la vita non aspetta che siamo pronti.

Succede adesso.

Respira adesso.

Ama adesso.

Ringrazia adesso.

Questo non significa smettere di sognare.

Non significa smettere di costruire.

Non significa rinunciare all'ambizione.

Io continuerò a farlo.

Continuerò a creare.
Continuerò a migliorare.
Continuerò a portare questo brand sempre più lontano.

Ma da oggi voglio farlo con un cuore diverso.

Con più gratitudine.

Con più presenza.

Con più amore per quello che sto vivendo, non solo per quello che sto inseguendo.

Perché il successo, se non hai nessuno con cui condividerlo, pesa molto meno di quanto pensiamo.

E perché i sogni sono bellissimi, ma essere vivi lo è ancora di più.

Ho ricevuto una seconda possibilità.

Non so perché.

Non so spiegarmelo.

So solo che sono qui.

E questa volta ogni giorno avrà un significato diverso.

Viva la vita.

Mario Trebbi
Founder, CWH

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